BPC | Isola del Liri (Carnello)

Filiale | SPOKE

Situata in un punto di passaggio tra Isola del Liri, Sora e Arpino la filiale di Carnello è attiva dal 1987 e si trova in una posizione strategica che la rende un punto di riferimento per famiglie e imprese di un territorio piuttosto ampio.

La filiale fa parte dell’Area di Sora.

Servizi

ATM Standard: Via Carnello, 325 – h 24

Orario di apertura: Lunedì – Venerdì

Mattina: 8.20 – 13.30

Pomeriggio: 14.40 – 16.00

CONTATTI | Agenzia

GERARDO COPPOLA
DIRETTORE CARNELLO

Via Carnello, 325

03030 ISOLA DEL LIRI (FR)

Telefono: 0776 868695

Mail: carnelloage@bancapopolaredelcassinate.it

Isola del Liri | La Storia della Città

Legata ai municipi romani di Arpinum e Sora, la città di Isola del Liri cadde sotto il dominio bizantino e longobardo, per diventare poi parte della Contea di Sora nel Principato di Capua. Era un feudo della famiglia Dell’Isola, che annovera diversi personaggi prestigiosi, come Roffredo, Abate di Montecassino.

Alla fine del XIV secolo venne ceduta alla famiglia Cantelmo.  La città crebbe grazie alla famiglia Boncompagni e nel 1579 il Papa Gregorio XII acquistò il ducato di Sora dai Duchi di Urbino della Rovere per donarlo al nuovo duca Giacomo Boncompagni, suo figlio. I duchi di Sora scelsero Isola del Liri come loro residenza.

Nel maggio del 1799 l’esercito rivoluzionario trucidò circa 500 persone che si erano riunite nella Chiesa di San Lorenzo Martire.

Nel XIX secolo venne annessa alla provincia Terra di Lavoro. A partire dal 1821 sorsero nella Valle del Liri numerose cartiere, che trasformarono la città in un centro industriale di primo piano, soprattutto per la produzione della carta. Oltre alle cartiere, rivestirono un ruolo importante nello sviluppo economico del territorio anche lanifici, feltrifici e centrali idroelettriche.

Nel Novecento proseguì il suo sviluppo economico e industriale e durante gli anni del fascismo vennero costruiti molti edifici pubblici, tra cui scuole e asili.

Nel 1926 Isola Liri venne annessa alla provincia di Frosinone.

Durante la seconda guerra mondiale e soprattutto a partire dal 1943, la città fu più volte bombardata e questo fu un duro colpo per la realtà industriale della zona che, da allora,  si indirizzò su altri settori come, ad esempio, la tessitura e la produzione di mobili.