BPC | Ceprano

Filiale | A STELLA

Inaugurata il 28 dicembre del 2011, la filiale di Ceprano è la ventitreesima filiale della rete BPC. Situata in Via Aldo Moro, la filiale, appartenente all’area di Frosinone, si caratterizza per la sua struttura elegante e raffinata, nella quale accoglienza del cliente, efficienza, professionalità si coniugano in un mix vincente.

In perfetto stile BPC, la filiale offre soluzioni per giovani, famiglie e imprese, con servizi innovativi e con una presenza attiva e concreta.

Servizi

ATM Evoluto: Via Aldo Moro

ATM Standard: Esterno Agenzia – H 24

Orario di apertura: Lunedì – Venerdì

Mattina: 8:20 – 13:30

Pomeriggio: 14:40 -16:00

Servizi accessori

Area Shop – Sala Conferenze – Area Baby

CONTATTI | Filiale

FABIO COLANTONIO
Direttore Filiale di Ceprano

Via Aldo Moro

03024 CEPRANO (FR)

Telefono: 0775 919013

Mail: cepranoage@bancapopolaredelcassinate.it

CEPRANO | La Storia della Città

Sembra che i primi insediamenti risalgano all’epoca preistorica. Nel 1994 vennero scoperti dei frammenti di un cranio umano fossile che, in seguito, venne chiamato Argil o Homo Cepranensis. Il reperto divenne famoso grazie all’attenzione di testate internazionali come il National Geographic o Le Scienze.

La moderna città di Ceprano, deriva dalla colonia romana Fregellae, situata sulla riva sinistra del fiume Liri e fondata nel 328 a.C.

Dopo la sconfitta romana delle Forche caudine, venne distrutta nel 316 a.C. e ricostruita nel 124 a. C. col nome di Fregellanum. L’attuale nome di Ceprano deriva dal nome latino di persona Ceparius.

Situata in un a posizione strategica, al centro delle principali vie di comunicazione, appartenne allo Stato Pontificio ed era situata al confine con il regno di Napoli.

Nel 548 venne saccheggiata e incendiata dai Goti, guidati dal Re Totila. Nel 916 vinse la battaglia contro i Saraceni, aiutando così Papa Giovanni X a liberare i paesi occupati.

Nel 1114 ospita il concilio di Papa Pasquale II.

E’ proprio nel territorio di Ceprano che l’11 ottobre del 1254 Papa Innocenzo IV umilia il principe svevo Manfredi, figlio Federico II. Manfredi, nel 1259, fu protagonista delle celebre battaglia contro Carlo d’Angiò, che ancora oggi è ricordata nella rievocazione storica del Palio delle Corti, nel mese di ottobre.

Nel 1503 venne fortificata da Giulio II.

A Ceprano, nel 1815, venne sconfitto Gioacchino Murat e, nel 1849,  vi fece tappa Giuseppe Garibaldi, mentre si dirigeva verso il Regno di Napoli, dopo essere stato a Frosinone e Ripi.

Per il ruolo ricoperto nella storia  e in particolare nel periodo dell’Unità d’Italia, per il suo ruolo di passaggio popoli e di eserciti, per essere stata presidio di difesa dello Stato Pontificio e per la sua fedeltà alla santa sede, Papa Pio IX nel 1863 insignì Ceprano del titolo di Città.

Come molti paesi del frusinate, dopo l’armistizio del 1943, nel corso della seconda guerra mondiale, Ceprano fu al centro di aspri combattimenti, in particolare tra tedeschi e statunitensi. Molti cittadini furono fatti sfollare. Ci fu anche una grave epidemia di malaria, che colpì cinquemila persone su ottomila abitanti. Durante la Battaglia di Montecassino, nel 1944, la Chiesa della Madonna del Carmine fu luogo di rifugio per circa diecimila sfollati.

Al comune di Ceprano è stata conferita l’onorificenza di Medaglia d'argento al merito civile.

Dopo la seconda guerra mondiale, negli anni della ricostruzione, l’economia di Ceprano, sino ad allora prevalentemente agricola e artigianale, visse una fase di crescita, grazie sia alla presenza di nuove industrie sia agli aiuti della Cassa del mezzogiorno.