BPC | Sant’Apollinare

Filiale | SPOKE

La filiale di Sant’Apollinare, che oggi fa parte dell’Area Casilina Nord, è attiva dal 1996 ed è stata completamente ristrutturata nel marzo 2011, quando la BPC, per la prima volta, ha portato anche nei paesi del comprensorio il nuovo format già collaudato nella filiale di Cassino, testimoniando così il proprio impegno ad offrire servizi qualificati sul territorio.

La filiale è stata dotata anche di una sala conferenze, a disposizione della città e di tutti i paesi della Valle dei Santi.

Servizi

ATM Evoluto: interno – h 24

Orario di apertura: Lunedì – Venerdì

Mattina: 8.20 – 13.30

Pomeriggio: 14.40 – 16.00

Servizi Accessori

Sala Conferenze

CONTATTI | Filiale

Federico Gennari
Addetto agenzia di Sant'Apollinare

Corso Mazzini

03048 SANT’APOLLINARE (FR)

Telefono: 0776 915016

Mail: sapollinareage@bancapopolaredelcassinate.it

SANT’APOLLINARE | La Storia della Città

Le prime tracce di insediamenti umani risalgono all’età del ferro e sono stati ritrovati resti di una tomba romana.

Gli abitanti venivano chiamati “ponaresi”, dal nome del colle Ponaro. Il nome Sant’Apollinare deve la sua origine all’Abate di Montecassino Gisolfo che, intorno al 797, fece costruire sul colle Albianus una cella dedicata al santo vescovo e martire ravennate Apollinare, nella quale risiedevano alcun monaci benedettini. Grazie anche al successivo abate, che si chiamava proprio Apollinare, nacque il primo nucleo vero e proprio, costituito dalla chiesa, dai locali dei monaci e dai depositi.

Nell’839 la devastazione di saraceni e ungari rese necessaria una completa ricostruzione e tutta la popolazione della zona si riunì per fortificare l’abitato. Venne costruito anche un castello.

Nel tempo, Sant’Apollinare subì varie occupazioni: nel 1421 da parte delle truppe di Braccio da Montone, nel 1487 da parte del regno di Napoli, nel 1647 il saccheggio di Domenico Calesse di Sora, nel 1799 quello da parte delle truppe francesi napoleoniche.

Nel 1806, con la fine del regime feudale, cessò anche la dipendenza da Montecassino e a Sant’Apollinare venne annesso il Comune di Sant’Amborgio sul Garigliano. I due comuni riacquistarono la loro autonomia con l’Unità d’Italia.

Molti residenti, nel tempo, sono emigrati in cerca di migliori condizioni di vita e di lavoro.
Nel corso della seconda guerra mondiale, la città, situata lungo la Linea Gustav, subì devastazioni e bombardamenti, che distrussero il 95% dell’abitato e provocarono molte morti tra i civili.

Il Paese ha subito danni per il terremoto di Avezzano nel 1915, per quello dell’Irpinia, nel 1980 e, ancora, nel 1984 ed è stato anche messo in pericolo da un’alluvione nel 1959.

Sant’Apollinare è stato insignito della medaglia d’argento al merito civile.